Questa posizione ci porta a parlare della storia di Rama e Sita.
Rama, avatar di Vishnu, vive nel Treta Yuga discendente (intorno al 3000 a. C.). Un’età più evoluta della nostra, in cui gli esseri umani sperimentano la forza e la potenza del pensiero come mezzo che concorre a creare la realtà. I Veda furono composti in questo periodo e tramandati oralmente per generazioni, prima di essere fissati per iscritto intorno al l millennio a. C. Non a caso i Veda sono raccolte di mantra, e la recita del mantra (lett. “strumento della mente”) è il mezzo di evoluzione spirituale tipico di quest’epoca. Rama è figlio di Dasaratha sovrano di Aiodhya, e prende in moglie Sita, figlia del Rajarishi Janaka. Insieme formano una coppia ideale, e si preparano a governarla città di Aiodhya, dove tutto è felice e armonioso. Tuttavia a un certo punto Rama viene mandato in esilio a causa di manovra politiche alla corte del re, e Sita, che lo segue nella foresta, viene rapita da un re malvagio che la porta prigioniera nell’isola del Lanka.
Per ritrovare la sua sposa, Rama va in cerca di aiuto presso un popolo composto da esseri per metà umani e per metà scimmie. In particolare, decide di farsi aiutare da Hanuman, perché sente che questo strano essere ripete costantemente il suo nome al ritmo del battito del cuore. In realtà la simbologia della scimmia è molto diffusa nell’antica letteratura vedica, e serve a indicare il raggiungimento del controllo perfetto sull’irrequietezza mentale. Quindi Hanuman è simbolo non solo di devozione al Signore Supremo, ma anche di perfetto controllo mentale
Per salvare Sita, Hanuman compie un salto lunghissimo che gli permette di superare il braccio di mare che separa l’isola di Lanka dalla costa meridionale del subcontinente indiano. Un salto immortalato dalla famosa asana che porta il suo nome: nel linguaggio moderno, la spaccata sagittale. Dopodiché Rama fa spuntare un ponte dal fondo marino, composto di enormi massi, per far passare il suo esercito. Un ponte ancora oggi visibile appena sotto la superficie dell’acqua dai satelliti spaziali. Sita viene liberata e insieme la coppia regale può tornare ad Aihodya. Questo evento viene ancora oggi ricordato con la celebrazione della festa del Diwali, che simboleggia la vittoria della Luce sulle tenebre.
